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Restyling siti web

Migrazione sito web a Milano senza perdere il posizionamento

Una migrazione del sito web, a Milano come ovunque, è il momento in cui si rischia di perdere anni di lavoro SEO in un giorno. Cambiare piattaforma, dominio o struttura degli URL senza un piano significa disperdere posizionamento e backlink. Con un protocollo preciso, invece, il traffico si conserva. È un tassello del nostro restyling siti web.

Tipi di migrazione e perché sono rischiose

  • Cambio piattaforma: per esempio da Wix, Squarespace o Joomla a WordPress.
  • Cambio dominio: nuovo nome, fusione di siti, passaggio da .it a .com.
  • Da HTTP a HTTPS.
  • Ristrutturazione degli URL: nuove categorie, nuovi slug.
  • Da sottodominio a sottocartella, come blog.dominio.it → dominio.it/blog.

In tutti i casi Google deve capire che la vecchia pagina ora vive a un nuovo indirizzo. Se non glielo dici con un redirect 301, la pagina nuova riparte da zero.

I 6 errori che fanno crollare il traffico

  1. Redirect 301 mancanti o incompleti.
  2. Catene di redirect (A → B → C) che disperdono valore e rallentano.
  3. Redirect 302, temporanei, al posto dei 301.
  4. Meta title e description ottimizzati persi nel passaggio.
  5. robots.txt o noindex dell’ambiente di test lasciati attivi dopo il lancio.
  6. Pagine orfane, senza link interni che le raggiungano.

Migrazione sito web a Milano: il nostro protocollo in 3 fasi

Prima della migrazione

Crawl completo del sito attuale, export di pagine e query da Search Console, elenco dei backlink, mappa dei redirect 301 pagina per pagina e test in staging.

Il giorno del lancio

Redirect lato server verificati a campione e in blocco, robots.txt corretto, certificato SSL, nuova sitemap inviata a Search Console e, per i cambi dominio, procedura di cambio indirizzo.

I 30 giorni successivi

Monitoraggio quotidiano di copertura, errori 404 e keyword strategiche, correzione immediata dei problemi e report prima/dopo.

Da Wix o Squarespace a WordPress

Le piattaforme chiuse limitano controllo SEO, velocità e portabilità. Passare a WordPress ti dà pieno controllo su URL, meta tag, dati strutturati e redirect. Il percorso tipico: analisi del sito attuale, mappa degli URL, trasferimento e miglioramento dei contenuti, nuovo design, redirect 301, lancio e monitoraggio.

Una migrazione è anche l’occasione per migliorare conversioni e struttura. Scopri cosa cambia nel restyling del sito aziendale.
Vuoi un parere sul tuo caso?

Ti rispondiamo con un’analisi gratuita e un preventivo chiaro, senza impegno.

In pratica

Cosa include la migrazione

01

Inventario URL

Crawl completo e dati di Search Console: nessuna pagina dimenticata.

02

Mappa redirect 301

Ogni vecchio URL punta alla nuova pagina più pertinente.

03

Lancio controllato

Checklist tecnica il giorno del go-live, nelle ore di minor traffico.

04

Monitoraggio 30 giorni

Controllo quotidiano di errori, indicizzazione e posizioni.

FAQ

Domande frequenti.

Hai un dubbio che non trovi qui? Scrivici: rispondiamo entro un giorno lavorativo.

Un’oscillazione temporanea nelle prime settimane è normale. Con redirect 301 completi e meta tag preservati il traffico in genere si stabilizza; senza piano il calo può essere forte e duraturo.

Indicativamente da 2 a 8 settimane, in base alle dimensioni del sito e alla frequenza con cui Google lo visita. Inviare la nuova sitemap in Search Console accelera il processo.

Sì, quando possibile è la scelta più sicura. Se la struttura va cambiata, ogni URL vecchio deve avere un redirect 301 verso la pagina nuova corrispondente.

Il più a lungo possibile, idealmente per sempre: i backlink esterni continueranno a puntare ai vecchi indirizzi.

Sì. Su un e-commerce servono attenzioni in più: prodotti, categorie, filtri, immagini e feed Google Shopping vanno mappati con cura.

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